Le zecche sono, assieme a pulci e zanzare, pericolosi vettori di agenti patogeni per l’uomo e gli animali. Sono parassiti esterni che si cibano di sangue; non saltano, non volano, ma attendono nascoste l’arrivo della loro preda.

Le zecche si possono trovare in qualsiasi ambiente vivano i loro ospiti, soprattutto in ambito naturale e rurale ricco di vegetazione. Ci sono specie adattate ad ambienti umidi, al limite anche freddi, e altre che invece preferiscono ambienti caldi e secchi.

Sono per la maggior parte esofile (cioè difficilmente entrano in ambienti chiusi), ma la zecca del cane può, veicolata dal suo ospite, penetrare nelle abitazioni e rifugiarvisi anche per tutta la durata del suo ciclo.

Dal punto di vista delle tecniche di ricerca dell’ospite si dividono tra “cacciatrici”, che si spostano attivamente (anche se di pochi centimetri al giorno), e “attendiste”, che rimangono sulla vegetazione ferme con le zampe anteriori protese, pronte ad attaccarsi a un ospite di passaggio.

Le zecche sono particolarmente insidiose come vettori per diversi motivi:

  • sono molto longeve e in grado di resistere mesi in condizioni sfavorevoli e in assenza di un ospite;
  • presentano scarsa specificità parassitaria, potendo trasferire agenti patogeni tra animali di diverse specie;
  • possono essere trasportate su grandi distanze attaccate al loro ospite;
  • in molti casi le femmine trasmettono gli agenti patogeni alla loro prole attraverso le uova.

Le passeggiate primaverili ed estive in campagna con il cane possono talvolta riservare la sorpresa di qualche incontro sgradito. Al ritorno a casa, occorre controllare l’animale per verificare l’eventuale presenza di qualche ospite indesiderato. Queste le regole base da seguire.

  • Esaminare con attenzione mantello e parti del corpo del cane che, il più delle volte, sfuggono a un primo esame. Mettendo l’animale a pancia all’aria dare un occhiata sotto le ascelle o nella zona inguinale, dove le zecche amano rifugiarsi. Da non tascurare le orecchie.
  • Nel caso in cui ci si accorga della presenza di una o più zecche, provvedere a rimuovere manualmente il parassita. E’ opportuno munirsi  di una pinzetta con cui operare una trazione, afferrando il parassita nel punto più vicino alla cute. Evitare di afferare la zecca per il corpo, in quanto in questo modo si rischia di schiacciarne il contenuto all’interno della pelle del cane, favorendo l’eventuale trasmissione di agenti patogeni o la manifestazione di reazioni locali di natura allergica.
  • Nel caso in cui ci si accorga in ritardo della presenza di zecche sul corpo del cane, è buona regola portare l’animale dal veterinario per valutare la possibile trasmissione da parte delle zecche di malattia di natura infettiva.

  • Seguire sempre il principio che prevenire è meglio che curare, dunque adottare misure profilattiche per evitare che le zecche approfittino del cane per i loro pasti. Attualmente sono in commercio prodotti estremamente validi ed efficaci nei confronti  di questi parassiti: presentano un estrema facilità di applicazione, non producono effetti indesiderati e sono in grado di esplicare un’azione protratta nel tempo che richiede solo alcuni “richiami”.