Regola funzioni biologiche fondamentali, tra cui la crescita, il metabolismo, il battito cardiaco, il ciclo mestruale, il consumo dei grassi, la salute di denti, pelle, capelli, unghie, l’attività del sistema nervoso centrale e quindi l’acutezza mentale. La ghiandola toroide ha un ruolo molto importante, che svolge producendo un ormone presente in due forme: tiroxina (T4) e triiodotirina (T3). T3 è la forma biologicamente attiva e costituisce il 20% della secrezione tiroidea totale: il restante 80% viene mantenuto nella forma T4, pronto a essere convertito in T3 le necessità dell’organismo.

Entrambe le forme contengono iodio cosicchè si crea una carenza di questo elemento, la tiroide non riesce a produrre sufficienti quantità di ormoni: viene allora stimolata dall’ipofisi a lavorare di più per rimediare a questa scarsa secrezione ormonale, e si accresce di volume. Si attiva così un processo patologico che, se la carenza perdura, va avanti creando danni irreversibili alla tiroide e potendo arrivare a originare problemi di respirazione e di deglutizione. In Italia soffrono di gozzo circa 6 milioni di persone.

Oltre a questo, la carenza di iodio può creare conseguenze negative anche molto gravi legate all’insufficiente quantità di ormoni tiroidei, con danni tra l’altro al sistema nervoso, che di queste sostanze ha bisogno per lo sviluppo e il funzionamento.

Sono problemi che risultano seri in tutte le epoche della vita, ma soprattutto durante lo sviluppo fetale e nei primi anni, per questo è estremamente importante che le donne in gravidanza e in allattamento e i bambini con meno di 3 mesi assumano quantità adeguate di questo elemento.

Una grave carenza di iodio durante lo sviluppo del feto e del neonato, infatti, porta a danni irreversibili del cervello e del sistema nervoso centrale e di conseguanza, a un ritardo mentale permanente. Nel nostro paese si riscontrano per lo più carenze di iodio lievi, che sono in ogni modo in grado di produrre un certo livello di deficit intellettivo.

Un apporto adeguato dell’elemento può essere garantito dall’uso del sale iodato con cui si sopperisce tra l’altro al fatto che negli alimenti il contenuto di iodio è molto variabile: nei vegetali dipende dalla natura del terreno, e nei cibi di origine animale dallo iodio che gli stessi animali hanno assunto con l’alimentazione. Oltretutto è trascurabile, al contrario di quel che comunemente si crede, la quantità dell’elemento che si assorbe dall’aria di mare e quella contenuta nel sale marino non raffinato.