Influenza e raffreddore hanno in comune il fatto di essere provocati da virus e più sintomi, propriosu questi vale la pena concentrarsi per il trattamento.

Spesso si crede di essersi ammalati aspettando l’autobus, in una fermata esposta al freddo, magari sotto la pioggia. Ma è molto più probabile che le condizioni per far sviluppare una malattia da raffreddamento si siano create poco dopo, il caldo, nell’affollamento tipico dei mezzi pubblici: è li che con uno starnuto, o attraverso la mano poggiata allo stesso sostegno cui si era appena attaccata una persona raffreddata, si propagano i virus.

Fatto sta che i mesi più freddi sono quelli in cui maggiormente si diffondono infezioni virali delle vie aeree superiori come raffreddore e influenza: due forme diverse per la possibilità di prevenzione ma piuttosto simili per quanto riguarda i sintomi, tanto che distinguerle, quando ormai si sono manifestate, può risultare impegno sprecato: farmaci antivirali per combattere alla radice, mirando a uccidere i virus come si fa con i batteri quando si usano gli antibiotici, non è in genere il caso di usarne, e allora i trattamenti, in attesa di una guarigione spontanea che in condizioni normali avviene nel giro di pochi giorni, devono puntare ad alleviare i sintomi, il che nella maggior parte dei casi si può fare con farmaci di automedicazione per i quali non è richiesta la prescrizione medica, considerando sempre che occorre consultare il medico se i sintomi non scompaiono dopo alcuni giorni. La scelta va operata a seconda dei disturbi che prevalgono.

I Fans e il paracetamolo possono avere effetti positivi sulla sensazione di dolore muscolare, sul mal di testa e sulla febbre, che abbassano agendo direttamente sul centro di regolazione del calore corporeo, situato nel cervello: il calo della temperatura è molto rapido e accompagnato da abbondante sudorazione. I Fans andrebbero assunti a stomaco pieno e dovrebbero essere evitati da chi soffre di patologie dello stomaco come gastrite e ulcera, da chi è in trattamento con farmaci che riducono la coagulazione, da chi soffre di insufficienza renale in fase avanzata o di problemi cardiaci e ipertensione; l’acido acetilsalicilico è da evitare sotto i 16 anni.